Le riflessioni di Paolo Grigolli

Riflessioni di un amico di Budoni Welcome

Paolo Grigolli direttore della scuola di management del turismo – Trentino School of Management

 

team4Paolo Grigolli ha condiviso con noi, al termine dei lavori del convegno “Ripensare la Destinazione Turistica”,  una riflessione su identità e futuro, evoluzione delle organizzazioni territoriali, dialogo fra eredità e prospettive possibili. La riportiamo a seguire, ringraziandolo per gli stimoli e l’empatia che ha dimostrato per il nostro territorio.

 

Abbiamo parole per vendere, per comprare, per il fare
Andiamo a cercare insieme le parole per pensare
Andiamo a cercare insieme le parole per parlare
Alberto Munari

Bellezza, eredità, futuro


In un tempo nuovo in cui si rompono molti paradigmi è solo ascoltando domande nuove che si creano le condizioni per un’evoluzione di un pensiero che diventa poi una nuova forma di organizzazione, anche sociale.
Qui il turista, un poco alla volta, porta una domanda nuova, segnale da ascoltare.
Siamo in una fase in cui si palesa l’emergenza di un passaggio simbolico.
Goethe ci dice: ” ciò che hai ereditato dai padri, riconquistalo se vuoi possederlo davvero”
Per questo è importante che le storie dei molti che hanno fatto la storia dei nostri territori possano diventare patrimonio e sapere comune assumendo una pari dignità di quelle degli esperti di comunicazione in un modo nuovo di fare la storia.
Per ereditare qualcosa dall’altro, per essere davvero un erede, è necessario un movimento di ripresa del passato che ci costituisce e in cui dobbiamo fare nostro ciò che è già stato nostro.
l’eredità non è l’appropriazione di una rendita, ma una riconquista sempre in corso e coincide con l’esistere stesso. Non è mai la riproduzione, la replica di quello che è già avvenuto, ma è una decisione del soggetto e significa la sovversione della replica passiva del già stato. Ereditare quindi non è clonazione o riproduzione passiva di un modello attinto dal passato, a volte idealizzato.
Altrimenti si rischia di essere nella storia ma senza storia.
Per questo è necessaria una seconda nascita, rompere con ciò che è diventato familiare, esistere nella discontinuità rispetto a ciò che è stato, riconoscendone le radici.

(da Massimo Recalcati)

La vera ricchezza é avere alternative di vita
Amartya Sen


Per questo è importante conoscere la storia di cui siamo eredi.

Per esserne degni, ma anche perché nel mondo di oggi, dove ci sono enormi incertezze, è necessario saper scegliere il proprio percorso e poi procedere.
Ci si realizza se si va oltre se stessi, se si concepisce l’obiettivo che sta oltre il sè.
La promessa dei genitori è promessa che vi sia vita capace di soddisfazione umana, anche dopo di loro.
È tenere aperto un orizzonte di mondo. È rendere mondo ciò che ancora non lo è sostenendo la potenza generativa del desiderio dell’altro.
È credere con fiducia nelle visioni, nei progetti, nella forza dei propri figli perché, a cavallo tra passato e futuro, l’invenzione ben riuscita diventa tradizione.

Dobbiamo tornare alla lettura e allo studio, per collegarci a pensieri profondi e complessi, trovando le nuove domande che un mondo profondamente cambiato ci richiede. Perché è di buone domande che abbiamo bisogno, non di risposte che non sanno interrogarci.

Quando vivro’ di quello che ho pensato ieri iniziero’ ad avere paura di chi mi copia
Fortunato Depero


Conoscere e Appropriarsi della nostra storia e farla evolvere oltre le forme che loro hanno saputo dare ed essere così capaci di futuro.

Serve una capacità di ascolto, di guida, di una nuova forma di autorità, inedita.
In cui assumersi nuove responsabilità.
In un movimento di riconquista della nostra eredità.

(da Pino Varchetta)

O si é solidali o si muore, dice R. Kapuscinski